Buonanotte, piccola mia ❤

Sì, oggi è iniziata una nuova, difficile ma bellissima, avventura. Certo, non è iniziata nei migliori dei modi, ma almeno questa è voluta, non ci siamo trovati in mezzo senza alternativa che cercarne l’uscita (e l’abbiamo trovata!) Quindi, piccola mia, sii fiduciosa, siamo usciti salvi da un deserto e adesso ci addentreremo in una selva scura, e se continuo ad usare il plurale è solo per dirti che ti resterò accanto sempre, che non devi sentirti sola. So benissimo che la battaglia è soprattutto tua perché è il tuo corpo il campo dove avverrà, so benissimo che sarai tu che dovrai lottare ancora e ancora, ma io mi sento il tuo scudo … ti proteggo quel tanto che basta perché tu, brandendo la spada, possa vincere. 

Ti amo 

A. ❤ 

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Gwen alla ricerca del fagiolo magico #1

Inizia questo viaggio…! Non è il mio primo viaggio, è il secondo anzi forse il terzo…se ci mettiamo anche la malattia…ma come si dice? Ogni viaggio è una scoperta…

Prima visita: isterosalpingografia+prelievo ovociti

L’isterosalpingografia è un specie di lastra con contrasto…ora non so scendere nei termini tecnici! (Non me ne vogliate)…so dirvi che serve a vedere se le tube di falloppio sono aperte e nel caso fossero leggermente ostruite ad aprirle…è la prima volta che la faccio…..e le aspettative non erano delle migliori…! Ieri sono stata tutto il giorno a leggere le opinioni e le sensazioni di altre donne che l’avevano già fatta…e sono andata lì con una fifa tremenda.

A parte il fatto che dietro questa visita, c’è una preparazione che non vi dico…perché non è proprio carino…la visita in se…dura poco meno di mezz’ora…ma…se posso dirvi una cosa…cazzo se fa male…! 

Sono arrivata ed ero super agitata…avevo il cuore in gola…sia per il dolore…sia per gli esiti…è una cosa a cui tengo molto…quindi credo sia normale che fossi agitata! Mi siedo in sala d’attesa…e quando tocca a me salto sulla sedia…ti fanno mettere sul classico lettino del ginecologo…e ti mandano dentro con un sondino il liquido del contrasto…e ti fanno stare così per un po’…non vi dico il dolore e il fastidio di quel coso che gironzola nelle parti intime…

Dopo che il liquido si è distribuito…vi fanno passare sotto un macchinario…per un bel po’…vi fanno mettere di lato…di pancia…su e giù…arrotolati…distesi…no dai scherzo! Solo di lato…😉

E diciamo che il peggio è passato…

Poi…arriva all’improvviso un ago…lungo…lungo…(quello per fare l’amniocentesi in pratica…)quanto il mio avambraccio…che mi si manda giù per la pancia…eeeeeeeeh ecco il prelievo…!

Avrei voluto dare un calcio negli zebedei al medico e un pugno in faccia alla suora che mi teneva…

Ma va be….

Morale della favola? Esco da lì senza sapere nulla…e senza referti…tra 30 giorni l’analisi degli ovociti…e per la isterosalpingografia…non si vedeva bene…quindi aspettiamo il prossimo ciclo….

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Adesso ho un umore così nero che potrei mordere senza lasciare….😇😇

Gwen💜

Mamme guerriere

Ciao a tutti…

Come annunciatovi in un precedente post…stiamo provando ad avere un bambino…e le visite sono appena iniziate…proprio oggi la prima…(inizierà una rubrica alla scoperta di questo viaggio…che chi ha fatto conosce…chi non ha fatto conoscerà)…

Giorni fa…ho partecipato ad un incontro organizzato nel mio ospedale…un incontro per tutte quelle donne…che dopo la chemioterapia vogliono diventare mamme e si pongono molti quesiti…(e sicuramente quando ho dato la notizia…anche voi lo avete fatto).

Riporto qui alcune delle domande fatte alla dottoressa:

Incontro “MAMME GUERRIERE”

Prof.essa Alessandra Graziottin 

  • Perché la chemioterapia può causare sterilità?

La chemioterapia, oltre alle cellule maligne, può distruggere anche gli ovociti – le nostre cellule riproduttive contenute nell’ovaio – causando una menopausa precoce e quindi un’infertilità definitiva. A meno che non si ricorra all’ovodonazione, oggi proibita in Italia.

  • E’ frequente che la chemioterapia provochi sterilità?

Molto dipende dall’età della donna e dal tipo di farmaci chemioterapici che le vengono prescritti. Uno studio recente ha dimostrato che nelle donne con tumore al seno, di età inferiore ai trent’anni, la chemioterapia più frequentemente usata causa amenorrea, ossia blocco mestruale e sterilità, nel 19 per cento dei casi; questa percentuale sale al 30-40 per cento tra i trenta e i quarant’anni, e arriva all’80-95 per cento dopo i quaranta. Nel suo caso la possibilità di concepire potrebbe essere ancora buona, naturalmente dopo che saranno completate le cure oncologiche!

  • E il rischio di malformazioni del bambino?

Su questo punto sono felice di poterLa rassicurare: tutti gli studi finora condotti NON mostrano un aumento significativo di malformazioni nei bambini concepiti dopo una chemioterapia. Da ginecologa e oncologa, motivata ad aiutare le donne colpite da tumore a mantenere la migliore qualità di vita sessuale possibile, ho fatto estese ricerche sulla letteratura scientifica sull’argomento. Questo è un dato molto confortante: se la chemioterapia non arriva a causare una menopausa precoce, e l’ovaio continua a funzionare, non c’è motivo di sconsigliare una gravidanza dal punto di vista del bambino. L’unica controindicazione assoluta è il concepimento in corso di chemioterapia, perché il tal caso il rischio di malformazioni è davvero elevato.

  • C’è rischio di concepimento durante la chemioterapia?

Sì. Nelle donne fertili è saggio pensare sempre alla contraccezione, in questa fase! Perché il bisogno di speranza, di credere nella vita, può portare a concepimenti “accidentali” per la ragione, ma fortemente voluti col cuore, anche durante il trattamento chemioterapico. E, in tal caso, i rischi sarebbero notevoli per mamma e bambino.
la sessualità dopo un tumore è un aspetto tutt’ora disatteso dalla gran parte degli oncologi. Oggi come ieri, “stia contenta d’essere viva”: questo è il messaggio che passa, con qualche lodevole eccezione. E non fa differenza che una donna abbia trent’anni, e quindi la gran parte degli obiettivi della vita – coppia, figli, famiglia – da realizzare e completare, o settanta. Si parla di qualità della vita, con una cesura, una dimenticanza, un omissis doloroso, specie per le donne e i loro compagni: la qualità dell’intimità erotica, che può essere devastata sia dal tumore, specie quando colpisce al cuore gli organi principe della femminilità, come il seno o l’utero, sia dalle cure necessarie per eliminarlo. Ancora più negletta, poi, è la fertilità, come se quest’aspetto essenziale della vita dovesse essere immolato sull’altare della sopravvivenza.

È stato un incontro speciale…che soprattutto non mi ha fatto sentire sola!

Gwen💜