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WE DON’T TALK ANYMORE (traduzione)

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Non ci parliamo più
Non ci parliamo più
Non ci parliamo più
Come una volta
Non ci amiamo più
A cosa è servito tutto questo?
Oh, non ci parliamo più
come una volta

Ho appena sentito che hai trovato la persona che cercarvi
La persona che cercavi
Vorrei averlo saputo prima che non ero io
Perché dopo tutto questo tempo ancora mi chiedo
Perché non riesco ad andare avanti
Con la tua stessa facilità

Non voglio sapere
Che vestito indossi stasera
Se lui ti stringe così forte
Come facevo io
Sono andato in overdose
Avrei dovuto sapere che il tuo amore era un gioco
Non riesco a toglierti dalla testa

Oh, è un peccato
Che non ci parliamo più
Non ci parliamo più
Non ci parliamo più
Come una volta
Non ci amiamo più
A cosa è servito tutto questo?
Oh, non ci parliamo più
Come una volta

[Selena Gomez]

Spero solo che tu sia sdraiato accanto a qualcuno
Che sappia amarti come me
Ci deve essere una buona ragione se te ne sei andato
Ogni tanto penso che
Magari vorresti che io mi presentassi alla tua porta
Ma ho troppa paura di sbagliarmi

Non voglio sapere
Se la stai guardando negli occhi
Se lei ti stringe così forte
Come facevo io
Sono andata in overdose
Avrei dovuto sapere che il tuo amore era un gioco
Non riesco a toglierti dalla testa
Oh, è un peccato

[Charlie Puth & Selena Gomez]

Che non ci parliamo più
Non ci parliamo più
Non ci parliamo più
Come una volta
Non ci amiamo più
A cosa è servito tutto questo?
Oh, non ci parliamo più
Come una volta
Come una volta

Non voglio sapere
Che vestito indossi stasera
Se lui ti dando
Tutto quello che ti davo io
Sono andato in overdose
Avrei dovuto sapere che il tuo amore era un gioco
Non riesco a toglierti dalla testa
Oh, è un peccato

Che non ci parliamo più
Non ci parliamo più
Non ci parliamo più
Come una volta
Non ci amiamo più
A cosa è servito tutto questo?
Oh, non ci parliamo più
Come una volta

Non voglio sapere
Che vestito indossi stasera
Se lui ti stringe così forte
Come facevo io
Sono andato in overdose
Avrei dovuto sapere che il tuo amore era un gioco
Non riesco a toglierti dalla testa
Oh, è un peccato

Che non ci parliamo più.

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Notti da non dimenticare….

Prima di arrivare a casa mia…hai esordito con un messaggio da far accapponare la pelle…:
“ti farò venire…finchè non ti addormenti fra le mie braccia…per poi guardarti mentre riposi serena…ti lascerò nel tuo letto…ti coprirò e ti darò un bacio…e poi sgattaiolerò avendo ancora il tuo odore e sapore sulle mani…assaporarlo durante il viaggio di ritorno a casa…e addormentarmici nel mio letto! a dopo piccola….”
Hai suonato al campanello…io ho aperto…mi hai preso la testa fra le mani e mi hai stampato un grosso bacio…mi hai preso in braccio…ed io ti ho stretto fortissimo a me! Mi hai adagiato sul letto…ed io mi sono accoccolata a te…un intrigo di sguardi dolci…le nostre mani si stringevano forti…e la mia testa si cullava sulla tua spalla…”mi sei mancata” mi hai detto…ed io ho risposto con un dolce sorriso…mi hai accarezzato la testa per ore..lasciando che le tue dita scivolassero tra i capelli…e l’altra mano…viaggiava dal ginocchio all’inguine…
Fremevi…e il tuo respiro era affannato…e il tuo cuore impazzito…
Hai preso il bordo delle mie mutandine….facendoci scivolare delicatamente la mano sotto…io ho fatto un respiro profondo…lasciandomi andare…mentre le tue dita si insinuavano al mio interno…regalandomi estremo piacere….
Ho cominciato ad ansimare…sotto ad ogni tuo entrare ed uscire…mentre mi baciavi delicatamente il collo….ed io godevo…al solo sentire le tue labbra bagnate e calde sulla mia pelle…
Hai giocato con il mio clitoride….fino a che la mia eccitazione si sentisse con mano…hai continuato a penetrarmi prima delicatamente e poi sempre più velocemente…
Io gemevo…flettevo la mia schiena ad ogni tua dolce parola…sussurrata nel mio orecchio…”vieni piccola…vieni per me…”! Le mie gambe sembravano due molle…il mio viso era un fuoco…e il mio respiro era dolcemente affannato…
Continuavi a baciarmi…continuavi a passarmi la lingua dietro l’orecchio…la tua mano non si fermava…le tue dita..percorrevano la stessa strada senza mai stancarsi…
…mi lasciai andare a quell’immenso e denso piacere….mentre le tue dita scivolavano fuori da me…e si soffermavano ad accarezzarmi…mi strinsi forte a te….
Hai continuato a darmi piacere una due tre quattro volte….fino a che i miei occhi si sono chiusi ed io mi sono persa tra le braccia di Morfeo…
Stamattina svegliandomi….ho trovato accanto a me la tua camicia con il tuo profumo…e un messaggio “Buongiorno piccola…”
Con molta delicatezza ho passato la mia mano tra le mie gambe e mi sono sentita felice…immaginando fosse ancora la tua!

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Stanotte ho avuto paura…le cose peggiorano…

Letto di croce
il mio corpo
ormai vita sfuggente.
Grido senza voce
parole senza risposta
e attendo
un sogno di libertà.
Sospesa
tra inutili speranze
condannata alla vita
quando già la morte
mi abbraccia.
Pace nella Sua volontà,
ma ancora
mi crocifigge l’uomo
ancora aghi
come chiodi
che mi negano dignità.
Dio mi ha chiamata,
mi vuole a se,
perché
tu uomo
mi neghi il Suo Amore!

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IL MIO LIBRO…#6

Oh Ale…come vorrei che fosse tutto come nelle fiabe…e nei cartoni che amiamo guardare insieme…ma il principe e la principessa sono sempre divisi dal drago…”

Ma il principe il drago lo distrugge sempre…tesoro mio!”
“Lo so….ma il mio drago è dentro di me….”
“Asia….io posso esserci sempre e comunque…drago non drago…io sono qui…”
“Ale amore mio…vorrei tanto che tu fossi qui…ad abbracciarmi…!”
“Ma io ci sono…sono qui!”
“Ti amo….Buonanotte!”
“Buonanotte a te….ti amo”

Riattaccai il telefono e lo strinsi a me….
Rientrai in casa e sconsolata..mi distesi sul divano cercando di dormire….

 

Mi svegliai…diedi un occhiata all’ora…erano le 10.00…mi alzai diretta in cucina…pronta per fare colazione….accesi la radio!
Lui non c’era…era già uscito e ovviamente non aveva nemmeno salutato…ma ormai è di routine…
Presi la mia tazza di latte e mi accoccolai sul divano e accanto a me si sistemò il gatto…un trillo del telefono:
“Scusami amore se non ti ho salutata…ma non volevo svegliarti…stasera non torno a cena…cena di lavoro…ci vediamo domani mattina”

Come al solito ! Esclamai facendo sussultare il gatto….Presi subito il telefono di casa e non esitai un momento a chiamare Ale…
“Dove sei?”
“Asia buongiorno….al lavoro…sono a Roma…in ufficio”
“Arrivo!”
“mah…ma….”
Non fece in tempo a rispondere che mi precipitai in macchina…misi su un vestito al volo…gli stivali e via….

Arrivai sotto il suo ufficio….ed era lì ad aspettarmi….lasciai la macchina lì davanti e scesi correndo tra le sue braccia….
“Amore….amore…amore…sono qui…ci sono io adesso…!”
Mi prese per mano e mi accompagnò dentro….salimmo le scale….e entrati nell’ufficio…chiusi la porta a chiave e mi distesi sul suo divano di pelle….
“Ale sono fuggita…quella casa mi soffoca…mi mancavi…!”
“Oh Asia…anche tu…ora stai qui e calmati!”
“Si mi calmo…!”
“Ok…fammi lavorare un pochino…e poi ho occhi orecchie tutti per te…”
“Me ne starò buona buona qui…tranquillo!”

CAPITOLO III

Lo guardavo dietro quella scrivania…con quel completo scuro e quella camicia con i primi due bottoni aperti…quello sguardo riverso sul pc..serio e il viso grucciato dalle preoccupazioni…era lì che scriveva e scriveva…
Io lo scrutavo….i suoi capelli neri…lucenti…al tatto vellutati…quegli occhi neri penetranti e pieni di passione…quelle labbra…uh…quelle labbra mi mandavano in estasi….così carnose e calde….sussultai al pensiero di averle sulla pelle…le sue mani…forti e virili…con quelle dita affusolate…mani che mi avevano frugato il corpo…era così affascinante…e mentre io lo osservavo così profondamente lui ogni tanto alzava gli occhi per sorridermi….poi mi alzai…e giocando con le ciocche dei miei capelli…mi avvicinai alla sua sedia…gli passai le dita fra i capelli…tirandoli un pochino…e poi la mia mano scivolò sul suo collo…fino alla scollatura della camicia…
“Asia…che stai facendo?”
Lui si volse con la sedia…e mi prese i fianchi tirandoli a se…
e la sua testa si poggiò delicatamente fra i miei seni…io lo accarezzai…mentre le sue mani scivolavano sotto al mio vestito…e con molta rapidità…portò la sua mano verso la chiusura lampo del mio abito…facendola scivolare giù…mi ritrovai davanti a lui in intimo…mentre lui era ancora vestito…
“Fatti guardare…”
Io arrossi e chinai il capo…lui si alzo…e abbracciandomi mi slacciò il reggiseno e calando dolcemente le spalline lo fece cadere a terra…e così fù la volta degli slip…
mi prese in braccio e mi adagiò sul grande tavolo da conferenze che aveva in ufficio…mi lasciò lì stampandomi un bacio sulla fronte…e mentr
e mi ritrovavo distesa lì sopra…lo senti frugare nei cassetti della scrivania…tornò da me e si posizionò…dietro la mia testa prendendomi i polsi…li legò prima tra di loro e poi tirando la corda..li legò alla zampa del tavolo….
“Ale ma cosa stai facendo?”
“Shh…sei venuta per giocare e ora giochiamo un pò”
Finita la frase mi baciò le labbra e mi bendò gli occhi…ero
sdraiata sul quel tavolo …e le mie morbide forme si adagiavano su un ripiano di marmo pregiato…talmente tanto freddo da farmi inturgidire i capezzoli…i miei occhi erano bendati…le mie mani legate con un cordino rosso fragola si adagiavano dietro la mia nuca…il mio corpo era completamente nudo…la mia pelle era bianca candida e profumava tantissimo…continuavo a mordermi le labbra….e la mia eccitazione stava arrivando al massimo…ad un tratto delle mani calde e frementi scivolarono sui miei seni….Ale passò le sue dita dapprima nella sua bocca e poi nella mia bocca facendomi assaporare il suo sapore di uomo…il mio corpo si contorceva sotto gli occhi languidi e spietati di Ale…lui prese con delicatezza il mio viso e lo volse a suo favore verso il suo membro…pulsante di mascolinità…apri la bocca e con molta delicatezza mi penetrò…i miei gemiti erano soffocati…ma lui con dei

 

piccoli movimenti di bacino…penetrava la mia morbida bocca…che con il suo calore e la sua saliva faceva salire i brividi lungo la sua schiena…le sue mani percorrevano le mie forme candide…e i brividi diventavano sempre più intensi….sfilò il suo membro caldo e duro…lo passò sui miei capezzoli dritti ed io muovevo il mio corpo sinuosamente al ritmo dei suoi gemiti…il suo membro disegnava su la mia candida tela…delle forme sinuose…la mano di Ale si avvicinò a quel boschetto bagnato e ansimante…le sue dita scivolarono all’interno di quel posto nascosto…provocando in me una reazione meravigliosa…la schiena si inarcava ad ogni piccolo movimento di quelle dita…e ritornava a sbattere sul tavolo….Ale si leccò le dita..assaggiando il mio sapore dolce e malizioso….cominciò dapprima a baciarmi i piedi…accarezzando dolcemente le mie gambe lisce e delicate…poi pian piano sfiorando la pelle con le labbra arrivò alle mie cosce…che si aprivano e chiudevano con una tale frenesia…l’atmosfera stava diventando bollente….io non sentivo più quel marmo freddo sulla sua pelle…e Ale stava davvero da DIO….arrivato nell’interno coscia le labbra di lui si staccarono per far posto al suo più maschio desiderio di penetrarmi…delicatamente si muoveva avanti e indietro tenendo con le mani le mie gambe alzate….e io godevo da matti…la mia bocca era aperta…il mio respiro si faceva sempre più affannato…e i miei battiti aumentavano ad ogni movimento…Ale cominciò a muoversi con ritmo deciso…e le sue mani percorrevano le mie gambe ….i suoi movimenti accompagnavano i miei sussulti …avrei tanto voluto liberarmi e stringerlo a me….ma quei cordini mi tenevano intrappolata…ma era una trappola bellissima…che mi faceva sussultare il cuore…Ale prese le mie gambe e le piegò…il suo piacere stava per arrivare all’apice…sfilò il suo membro e lo adagiò accanto alla mia bocca che aspettava fremente quel momento di piacere….la sua mano con molta foga sfiorava la pelle del suo turgido tronco che stava per esplodere…un gemito assordante ruppe il silenzio e la mia bocca si riempì di un succo dolce e caldo…una piccola goccia scese al bordo dalle mie labbra…e prontamente il dito di Ale asciugò quella goccia…sfiorando dolcemente la mia pelle….

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Ancora noi….

E pensi a me quando non vorresti.se fossi qui cosa mi faresti?!

sai spogliarti e poi e poi a far l’amore.

non ce la fai a dimenticare,

ci sono io che ti batto in testa gridare NO non è la risposta lo sai

che ti porto via come una tempesta è una bugia dire adesso basta…

dire adesso B A S T A!

 

E nel silenzio della notte vuoi morire, ti manca l’aria non riesci

a respirare…

poi fra le lacrime da sola fai l’amore…

Dire il mio

nome ancora fà scoppiare il cuore e sul cuscino che hai

sporcato di rossetto…

ti lasci andare a quel ricordo maledetto

delle mie labbra e dei tuoi graffi sul mio petto, quando sembrava

il paradiso il nostro letto…

Noi potremmo ritornare ancora

insieme noi…

se tu fossi come voglio…

se fossi come tu mi vuoiii!

 

E penso a te anche se non voglio…

se fossi qui spegnerei l’orgoglio

che è in me e ti stringerei forte sul mio cuore… nemmeno io so

dimenticare…

so D I M E N T I C A R E!

 

E nel silenzio della notte vuoi morire, ti manca l’aria non riesci

a respirare…

poi fra le lacrime da sola fai l’amore…

Dire il mio

nome ancora fà scoppiare il cuore e sul cuscino che hai

sporcato di rossetto…

ti lasci andare a quel ricordo maledetto

delle mie labbra e dei tuoi graffi sul mio petto, quando sembrava

il paradiso il nostro letto…

Noi potremmo ritornare ancora

insieme noi…

se tu fossi come voglio…

se fossi come tu mi vuoiii!

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IL MIO LIBRO…#5

Ci alzammo da terra….e risistemandoci…ci incamminammo verso l’uscita del bosco…la pioggia intanto si era fatta più fitta….arrivammo alla macchina e entrammo…Ale accese subito l’aria calda…e rimanemmo fermi per un po’…

Ale grazie…”
“Grazie di cosa?”
“Di tutto….di quello che fai….di quello che sei….di quello che mi fai essere”
“ Io devo dirti grazie per avermi fatto diventare quello che sono ora”

Ale mi guardò un attimo negli occhi….e mi sorrise…mise le mani sul volante e partimmo…dovevamo tornare in albergo…perchè dovevamo ripartire per tornare a casa….

Arrivata a casa….mi sembrava tutto vuoto….e tutto triste…
Mi diressi in camera a disfare la valigia….mentre ripensavo ai nostri due giorni fantastici….

Mentre piegavo le mie magliette sentivo il suo profumo aleggiare nell’aria…era tutto così meravigliosamente romantico….un trillo del telefono mi fece distrarre dalle mie fantasie Ale mi aveva scritto : “ Cara Asia non potevo lasciarti così…non potevo non dire niente….e poi mi mancavi già…mi mancavi da impazzire…tutto questo tempo passato distante da te…e questi due giorni mi hanno fatto capire che il tempo non è mai passato per noi….o per lo meno per quello che siamo noi…ti amo…”
Strinsi sul mio petto il telefono…e chiusi gli occhi per un momento…sentivo le sue mani avvolgermi…e il suo respiro su di me…
Ad un tratto sobbalzai quando sentì il portone sbattere….
“Cara sono a casa….”
In tutta fretta infilai la valigia sotto il letto….e nascosi il telefono sotto il cuscino…uscì dalla camera e mi avvicinai a lui…
“Bentornato amore…”
“Mi sei mancata Asia..”
Si avvicinò a me e mi baciò la fronte…e poi mi strinse le mani tra le sue…
“Non ho fatto altro che pensarti…e mi dispiace che io ti stia trascurando in questo modo…ma lo sai che il mio lavoro…non mi permette di stare fermo qui per lunghi periodi…”
“lo so lo so…” esclamai alzando gli occhi al cielo…
“Mangiamo ti va?”
“Veramente ho sonno…vorrei mettermi a letto..il viaggio è stato lungo!”
“Ok fai pure….buonanotte!”
Mi diede un bacio e si diresse in camera da letto…
Ero di nuovo sola…andai a recuperare il telefono e mi distesi sul divano…accesi la tv…

 

Mille pensieri offuscavano la mia testa in quel momento…ero così triste…arrabbiata…delusa dal suo comportamento…avrei voluto…prenderlo e sfogargli contro tutta la mia rabbia…
Non era così prima…all’inizio…appena sposati…stavamo sempre insieme…facevamo tutto insieme…eravamo complici…eravamo una cosa sola…poi il lavoro ci divise…le donne che gli giravano attorno ancora di più….sempre al telefono…sempre indaffarato…sempre con otto miliardi di cose per la testa…non si faceva più l’amore e nemmeno il sesso…era una botta e via se capitava…non mi coccolava più…non mi corteggiava più….stava perdendo interesse per me e io per lui…le cose stavano prendendo una brutta piega…
Ero stanca di essere trattata così…di non sentirmi amata…voluta…desiderata…dall’uomo che ho scelto per la mia vita…era tutto così confuso nella mia testa…tutto maledettamente confuso….
La confusione non veniva aiutata dalla presenza di Ale…che tornato come un uragano mi aveva di nuovo sconvolto l’esistenza…prendo in mano il telefono e scorro con il dito la rubrica…cerco il suo numero e lo chiamo….dopo nemmeno mezzo squillo la sua voce:
“Asia….che succede?”
“Volevo sentirti….” singhiozzai…perchè le lacrime stavano per scendere!
“Sono al lavoro…se vuoi stacco e ti vengo a prendere…”
“No lui è tornato…sta dormendo ora…”
“Cosa c’è che non va….ti prego non fare così…”
Scoppiai in lacrime e mi diressi sul balcone…mi sedetti sulla sedia e cercando di trattenere le lacrime sbottai:
“Non ce la faccio a stare senza di te…mi manchi troppo!”
“Oh Asia! Anche io….”
“Ma cosa devo fare dimmelo tu…ti prego….?”
“Non posso dirtelo io…non posso essere complice della tua scelta…”
“Non riesco a mollare tutto così…a scappare…non ci riesco…”
“E allora non farlo….”
“Ma io voglio te….”
“Asia…tu lo sai…sai cosa c’è stato…e tutto quello che abbiamo passato…sai qual’è la mia vita…tra il ristorante…il bar…la mia ex moglie e i miei figli…sai che anche io non posso fare a meno di te…di tutto quello che sei e di tutto quello che mi dai…sai anche che la scelta sta sempre a te…devi cercarla nel tuo cuore…si anche che io non andrò da nessuna parte se tu non vuoi che vada…e sai che io posso sparire se tu lo desideri….Io ti amo…tu sei nel mio cuore…nella mia testa…giorno e notte…e farei qualsiasi cosa per ricominciare da capo…e dividere la gioia di un figlio con te…la gioia del matrimonio….ma purtroppo le cose sono andate così…ci sarebbe un modo per rimediare e accorciare questa distanza che ci divide….ma purtroppo la decisione è difficile…”