Fatelo per favore!

È importante (preso dal sito http://m.my-personaltrainer.it/salute-benessere/autopalpazione-seno.html)…si scopre molto grazie a questa procedura!

L’autopalpazione si svolge in due fasi: l’osservazione e la palpazione vera e propria.

Osservazione

Durante questa fase occorre osservare se ci sono irregolarità nella forma del seno, mutamenti nel colore della pelle, screpolature del capezzolo, ulcerazioni della cute o fossette; raramente le due mammelle sono identiche in ogni dettaglio, ma, di solito, sono simmetriche e presentano un profilo regolare.
L’autoesame inizia davanti ad uno specchio, in un ambiente ben illuminato. Con il busto eretto, le spalle rilassate e le braccia lungo i fianchi si osserva la forma del seno e del capezzolo, sia di fronte, che di lato. 
L’osservazione va ripetuta con le braccia alzate, stese sopra la testa, alla ricerca di eventuali irregolarità delle mammelle. L’operazione deve essere nuovamente eseguita unendo le mani davanti alla fronte e contraendo i muscoli pettorali.

Palpazione

La fase di palpazione si esegue in posizione eretta, piegando il braccio corrispondente al seno da esaminare dietro la nuca. La mammella va esaminata facendo scorrere con piccoli movimenti concentrici la parte interna di tre polpastrelli uniti di una mano (indice, medio e anulare). Queste manovre “a spirale” vanno ripetute per ogni quadrante del seno. 
Muovendo le dita in senso circolare, con pressione via via crescente, è possibile cogliere eventuali noduli o indurimenti del tessuto mammario. 
Poi, si eseguono dei movimenti con la mano dall’alto verso il basso ed, ancora, in senso radiale (dall’esterno verso il capezzolo, disegnando una sorta di stella). La palpazione dal cavo ascellare continua attorno alla curva del seno, non tralasciando la parte vicina allo sterno. 
Le stesse manovre vanno ripetute in posizione supina, con il braccio corrispondente al seno da esaminare in alto, piegato sotto la testa. 
Nell’ultima fase, si preme delicatamente il capezzolo tra indice e pollice, per verificare possibili fuoriuscite di liquido (siero o sangue); durante questa valutazione, è possibile aiutarsi con un fazzoletto per controllare eventualmente il colore della secrezione.

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14 pensieri riguardo “Fatelo per favore!

  1. Ottimo articolo! Purtroppo spesso i medici non insegnano l’autopalpazione ed è un problema! Una volta, sospettando di avere qualcosa di grave, sono andata a fare un’ecografia e il medico si è arrabbiato perché nessuno me l’aveva mai insegnata… dovrebbe invece essere un insegnamento obbligatorio e ogni dottore dovrebbe calcare su questa cosa e ricordare alle pazienti di farlo regolarmente

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    1. Grazie mille…! È che purtroppo…ci sto in mezzo diciamo…vivo queste ansie costantemente..è la seconda volta che mi opero…non al seno…ma all’utero…! Purtroppo a volte nessuno la insegna…e magari ci spaventiamo per niente…la prevenzione è importante! Grazie mille comunque! Buona giornata!

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