Attesa 

Io l’aspettavo. Non lo sapevo ma la stavo aspettando. Da quanto l’ho aspettata? Dalle elementari, credo, dalla prima elementare, quando, entrando in classe, vedendo una bambina, pensai “da grande la sposerò”. Ma quella storia finì immediatamente. Fu solo quel pensiero, nient’altro.
E quando poi alle medie ebbi la mia prima cotta, non lo sapevo ma era lei cercavo. E quando al ginnasio temevo gli occhi di quella ragazza, fragile e schernita, ma tanto dolce e timida, non lo sapevo, ma era lei che cercavo.
E così è stato con ogni donna che ho amato: cercavo lei, ma non lo sapevo. Vedevo in loro un pezzo di lei, o due pezzi, o tanti pezzi, ma non era lei. Ma io non lo sapevo.
E per quei pezzi, o per quel pezzo, accettavo anche i pezzi che non erano lei, i pezzi che erano di ghiaccio, i pezzi che erano pietre, i pezzi che erano lame.
Poi se ne andavano loro.
Forse sapevano che non erano lei? Loro sapevano quello che io invece ignoravo?
A dire il vero una rimase. Ma non era lei. E fu per questo che mi consumò.
E quando fui consumato ho smesso di cercare. Del resto non sapevo che stavo cercando, quindi fu un semplice fermarsi. Neppure un rinunciare. Forse un arrendersi? Non lo so. Avevo chiuso il cuore.
Poi la trovai. Trovai lei. Ma non lo sapevo. Del resto non la cercavo più, non sapevo neppure che la stavo cercando, non l’ho mai saputo. Ma lei riaprì il mio cuore chiuso, lo spalancò proprio, gli diede aria, gli ridò gli antichi colori. Sembrava esserci sempre abitata nel mio cuore, sembrava conoscerlo benissimo. Sapeva le mie stanze segrete, le apriva, ci entrava, ci stava, ne usciva soddisfatta.
Fu allora che cominciai a capire. La stavo cercando. Era lei la padrona del mio cuore. Era lei che era destinata a me (od io a lei … ma mi sembra una sottigliezza, nella sostanza non cambia nulla). Ed io la stavo cercando. Da una vita.

A. ❤ 

Annunci

16 pensieri riguardo “Attesa 

  1. Quanto capisco quanto descritto.

    Io ho fatto lo stesso…
    Tranne che ho cercato nelle donne di cui mi sono innamorato pezzi di quello che aspettavo.

    Ogni donna era più simile…

    Ogni esperienza era più confacente…

    Poi un giorno ho capito che stavo sbagliando.

    Non era nelle donne che blasonavo la mia vera regina

    Ero in me che non vi era il giusto regnante.

    Una volta accettato, perché accettare è più difficile di avere, ho trovato chi mi completava.

    Perfettamente imperfetti complementari.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...