Buonanotte, gente

Indovinate chi sono. u.u

Come? Aspettate la fine del post per vedere la firma? 😦

Ed io non firmo. u.u

Buonanotte. u.u

😉

(Scemo così chi potrei mai essere? xD )

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Rispondi al telefonooooo…

“Pronto Adri…buongiorno!”

“Buongiorno Scricciolè…ascoooolta…”
“Dimmiiii…”
“Ma se…stasera…chiamassi i tuoi amici del gruppo salsa…per una serata al Caraibe?”
“Cooooosa? Sei pazzo?…noooo daiii! Cioè aspetta…mi piacerebbe ma…!”
“E allora? Che aspetti suuuuuu…! Guarda che ci sono io…”
(Pensiero: eh allora!😅)
“Non lo so Adri…devo sentire…”
“Avverto io tutti….metto i manifesti…riempio le strade…daiiiii!”
“Ti faccio sapere…anche perché devo vedere cosa dicono i miei amici di salsa…
Ma poi…aspetta un attimo…mettiamo perché tu sai ballare salsa?”
“Non cambiare discorso bella….ahhahaha! Si…comunque si…so ballare! E allora? Di ad Andrea che Adrianuccio suo…ti porta a ballare…”
“Seeeee….aspetta e a Francescuccio mio chi lo dice?…”
“Ahahahah! Andrea…ahahahah!”
“Va be…dai ti chiamo dopo!”
“Va bene Scricciolè!”

Principesse disney…e dove trovarle ðŸ˜‰

Ora ditemi un po’ voi se non sia legittimo chiedere un risarcimento danni alla Disney per tutte le speranze disilluse di un’intera generazione di ragazze, cresciute a pane e bacio del vero amore.

Per anni e anni, siamo cresciute con il falso mito di dover assomigliare in grazia, bellezza ed eleganza alle Principesse Disney, perché solo così avremmo potuto il principe azzurro con il quale vivere per sempre felici e contenti.

Ma qualcosa deve, senza dubbio, esser andato storto perché, a conti fatti, gli insegnamenti della Disney non è che abbian proprio dato i loro frutti, eh. Sarà che a noi l’immagine del principe in calzamaglia e con lo sbrilluccichìo negli occhi, ci ha sempre smosciato l’ormone. A noi il principe piace con la barba sfatta, con la pancetta da chi l’unica bionda che preferisce è l’Heineken, e con la capacità di ballare pari  a quella di un palo della luce.

Sarà che noi, in fondo in fondo, non ci siamo mai identificate con le leggiadre Principesse.
Biancaneve la mattina si sveglia con gli uccellini che svolazzano, felice, canterina,spensierata. In fondo problemi non ne ha. Ha solo perso la madre e il padre, vive con una matrigna che la vuole morta, ed ha sperperato la sua eredità in makeup perché il fondotinta su di lei non ha presa neanche se glielo iniettano sottopelle. Paaaaallida come la ..ah già, la neve. Ma lei se la canta, balla con gli scoiattoli e i coniglietti, felice come una Pasqua di star a rassettar la casa di sette sconosciuti, brutti e rompipalle come la fame. E tu, che la sera hai smesso di cenare da umani perché ti scoccia star lì a lavar una sola padella e un piatto, ti toglie tempo alle serie tv… figurarsi a farlo per una comitiva di fattoni tutta felice di andar a lavorare in miniera fischiettando. No, no.
Cenerentola, anche lei melodiosa nei suoi perfetti duetti con gli usignoli. Fortunatissima anche lei  come Biancaneve. Proprio come lei orfana di genitori, con una matrigna stronza e l’aggiunta non solo di due sorellastre acide  e perfide, ma pure di un gatto ciccione che è l’incarnazione del male e sacrifica topi a Satana. Ma Cenerella se ne va cantando anche lei, con i topini, felice della sua condizione di colf e badante, che neanche le passa, per l’anticamera del cervello, l’idea di iscriversi ad un sindacato. Ma perlomeno problemi di fondotinta non ne ha, avendo avuto la geniale intuizione di poter sfruttare le ceneri del camino, per ottenere un invidiabile colorito da marmitta catalitica.
Aurora è la principessa che odio di più. O meglio.. invidio di più. Perché se ne sta, senza sbattersi dalla mattina alla sera, a dormire. E rimedia pure un principe azzurro senza fare assolutamente nulla. Mi dite voi come possa non alloggiarmi allegramente sull’utero una così?!?! Direttamente a quel paese, senza passare dal via… ovviamente vi si recherà cantando e ballando, sempre felicissima, con le marmotte e i toporagni.
Ad Ariel devo il primo caz*iatone sovrumano da parte di mia madre. Lei si pettinava con l’arricciaspiccia. Perché non potevo farlo anche io?!? Perché pettinarsi con l’arricciaspiccia è da esimie teste di minch*a. Ecco perché!  Mi strappai  una ciocca per cercar di tirar fuori dal mio cespuglione una forchettina da dessert, infine rischiai di ciecarmi un occhio. Mia madre mi rincorreva con espressione più arcigna di Ursula. E, credetemi, i capelli non mi vennero affatto setosi e perfetti come quelli di Ariel. Ma lei fa simpatia. Certo, non ha capito che a volere le gambe, ti ci arriva in omaggio pure la cellulite piazzatissima sull’interno coscia. Ma  Ã¨ dolce, delicata, ingenua, ricca e figa. E canta ai pesci. Uhm.
Belle è il top dei top. Colta, indipendente, coraggiosa, incurante del giudizio della gente. Era, è e sempre sarà la mia principessa del cuore. Ma è anche il motivo per il quale sarò costretta ad andare in cura dallo psicologo. Perché mi iniettato la convinzione che una bestia possa trasformarsi in un principe.  Ma quando maiiiiii?! Lui sente di voler migliorare per lei, inizia ad aver premure, le offre una cena da regina senza neanche pagare alla romana, si mette in tiro per lei in giubba e, addirittura, senza risvoltino, si accolla persino il suocero per accompagnarlo alla posta a ritirar la pensione e… solo amici e poi, uno dice un “noi” e tutto cambia già. Si è vista mai una cosa del genere?!?!? Siamo seri. Forse sì.. ma il nostro Giggino, inevitabilmente, torna sempre ad essere Bestia più spesso del dovuto.. ma lo amiamo ugualmente. Perché perlomeno non ha i calzerotti in pizzo e gli scarpini col tacco ed il fiocco blu.
Jasmine è, tra le principesse, la più viziata e superficiale. Perché se non la vai a prendere fino a casa con un tappeto tutto tuo, e non di quelli comprati con MondialCasa ma uno di lusso in seta persiana, non ti prende neanche lontanamente in considerazione . Ti disprezza più di quanto il Principino George disprezzi i poveracci. Più di quanto Malgioglio disprezzi la sobrietà. Più di quanto io disprezzi la dieta.  Si offende e ti scatena la tigre contro. Bisogna capirla, pora stella. Non ha mai messo piede fuori del suo palazzo dorato, un po’ come uno studente universitario in sessione d’esami che dimentica cosa significhi vivere, per questo sputa disgusto e sentenze contro l’umanità in generale e i professori in particolare. E’ l’unica che ti fa sentire migliore perché se a te Giggino ti viene a prendere col Pandino a gas e col sedile sfondato, ti senti comunque figa uguale. E soprattutto comoda.
Poi ci sono le principesse della seconda generazione: Pocahontas e Mulan. Belle, belle, belle. Esotiche, indipendenti, cazzutissime. Mi piacciono, mi piacciono proprio.  Perché… “sì… io sono libera…”… “sì… io sono indipendente…”… “sì..io difendo il mio popolo..” ..E non cantano e danzano più di tanto, sono più tristi e sobrie. Ti viene molto meno la voglia di schiaffeggiarle coi piatti fondi della cucina. Pocahontas con quella sua espressione da disgusto perenne… Mulan agguerritissima… fiere… determinate. Due di noi!
E Tiana che, finalmente, realizza il sogno di aprir un locale tutto suo. Quindi non sarà costretta da nessuno a lavar piatti da mattina a sera. Sarà lei a decidere di volerlo fare per tutta la vita. Nonostante avesse avuto culo di incontrare, ovviamente, anche lei un principe diversamente azzurro, per rimanere politically correct.
E Rapunzel. Ne vogliamo parlare?!? Rapunzel non si prende neanche la briga di uscir fuori della torre. E’ il principe che va direttamente da lei. Cac*hio esco io il sabato!?!?!.. il mio Darcy potrebbe pure alzar il cu*o e prender Flynn come esempio. O forse mi sbaglio?! Ma io boh. E invece no, mi devo preparare, mi devo fare la ceretta, il capello, il completino, e la scarpa col tacco che vai a morire ammazzato… e devo far finta di non aver troppa fame, e di esser interessata a quello che dice anche se, ascoltandolo, mi viene voglia di premere il tasto “mute”… e di mozzarmi le mani per non cambiare la radio su cui lui si sintonizza in macchina anche se ha gusti di merda… eh chepppppalle.(spazi generici….di ricordi andati😂)
Merida combatte per la sua stessa mano. Perché i suoi pretendenti…. Ehm ehm. Oh dei del cielo, ci può essere una donna più figa di questa? Ed infatti la Disney me la va a disegnare un pochino meno gnocca delle altre… col capello sconvolto, non propriamente sinuosa e leggiadra, selvaggia e meno canterina e più scassapal*e. Adorabile, in poche parole.
Elsa e Anna, le ultime, rappresentano alla perfezione lo stesso rapporto che abbiano noi con le nostre migliori amiche. Frigide, asociali, disgustate dall’umanità, gelide e lancia polaretti noi… romantiche, sentimentali e che si innamorano ogni 34 secondi le altre. Ovviamente alle altre va tutto meravigliosamente bene e ricevon quasi due proposte di matrimonio in meno di metà film.  
AH. Che meraviglia le principesse. In periodi diversi della mia vita le ho amate tutte. Felici, dolci, ingenue, umili. Si svegliano fighe, si fanno la cantatina mattutina e per sera già sono belle che accasate. 
A te, di compenso, tre anni di sedute dallo psicologo perché non hai mai capito un emerito caxxo di come vivere un amore. Se come nella Disney… ossia dormendo, cantando, tirandotela come se avessi Lumiere nel deretano e incastrando il principe… oppure vivendo “così come sei”, spontanea, incontenibile, talvolta anche imbarazzante… e rimanendo il sabato sera a casa.. tu, i gatti e il cicchetto di tisana dimagrante.

Gwen💜

(Era un pò che ci lavoravo…😉)

Buongiornooooo…

Fermiamoci un attimo a riflettere…

SE PER UN ATTIMO
Se per un attimo potessimo fermare il tempo, capire cosa ci circonda nella sua essenza più profonda.
Se per un attimo potessimo girarci intorno per renderci conto di essere al centro di un mondo meraviglioso e perfetto in ogni suo dettaglio.
Se per un attimo realizzassimo che non siamo mai soli, né mai lo siamo stati, né tantomeno lo saremo in quanto siamo come le onde di un oceano di vita, tutte diverse tra loro, ma inscindibilmente collegate.
Se per un attimo ci soffermassimo a pensare che anche nell’apparente crudeltà esiste un velo di amore, come in una pianta di aloe che al suo interno contiene un elisir di guarigione per la nostra pelle, mentre all’esterno pare così ostile.
Se per un attimo potessimo fare l’esperienza della divinità che abbiamo dentro, fosse solo per un istante, realizzeremo che non c’è bisogno di avere paura di niente, non c’è necessità di temere il futuro e non c’è utilità nel rimanere incatenati al passato, il presente sarebbe una scoperta continua del nostro vero potenziale.
Se per un attimo smettessimo di giudicarci, impareremmo allo stesso tempo a non giudicare gli altri, liberandoci di ciò che dobbiamo fare ed impadronendoci di ciò che vogliamo fare.
Se per un attimo assaggiassimo il sapore di uno solo di questi ingredienti, forse potremmo dire che è valsa la pena di vivere. Fosse anche solo per quell’attimo.

Gwen💜