Il motivo 

Ti guardo negli occhi e vedo la tempesta dentro di te. 
“Spogliati” ti ordino, mentre mi siedo sul divano. E tu mi guardi spaesata, ma obbedisci. Non capisci quel mio ordine, ti sembra fuori luogo, ma ti fidi di me. E ti spogli. Arrossendo. 
Ti voglio nuda, vulnerabile, debole, inerme. Ti voglio priva di difese. Ti voglio alla mia mercé. 
E quando il tuo corpicino meraviglioso e soffice è privo di indumenti, ti tendo le braccia, in un invito. Tu mi guardi e non capisci ancora, ma vieni da me e ti siedi in braccio mio. Ed io ti stringo a me, ti raccolgo sul mio grembo, tutta. E ti accarezzo dolcemente, dalla testolina ai piedini. E ti parlo dolcemente. E ti spiego. 
“Ti ho voluta nuda perchè tu ti sentissi indifesa e vulnerabile, come sei di fronte ai tuoi pensieri. I vestiti sarebbero stati barriere. Ti ho voluta nuda perchè avessi timore di quello che volevo farti, di quello che potevo farti, ti ho voluta nuda perché ti affidassi a me, perché tu avessi un segno che non tradirò mai la tua fiducia, amore mio.”
E tu allora ti raggomitoli tutta sul mio petto e ti lasci andare in un pianto liberatorio.

A.

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13 pensieri riguardo “Il motivo 

    1. Veronica di me si fida, le sono continuamente vicino, e se ho fatto degli errori in passato, ho poi fatto gesti importanti (anche se mai come i suoi). Ma continua ad avere paura che io mi possa tirare indietro. Allora con questo racconto voglio dirle che qualunque cosa io faccia il suo bene viene sempre considerato e protetto.

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