E che sia un buongiorno!

Iniziate a rendervi conto che le persone si stancano. Per quanto amore, affetto o qualsivoglia sentimento possano provare per voi, le persone si stancano. 

Se vengono trattate di merda, si stancano. 

È come bucare ripetutamente un pallone e pretendere che alla fine sia esattamente gonfio, nuovo come prima.

Le persone restano ammaccate. Dentro. E certi lividi restano. 

“Oggi ti perdono, domani anche. E ok, va bene. Lasciamo passare anche questa. Eh si, non fa niente” e ad ogni frase una crepa nel petto, ed ogni volta una ferita aperta.

Non riuscivo mai a capire quella frase: “Perdono, ma non dimentico”, pensavo che dal momento in cui perdoni hai dimenticato. La trovavo un controsenso. 

Invece, adesso ho capito che, per quante volte tu possa perdonare, certe ferite te le porti dentro, fin quando, a furia di restare ammaccati, non ti senti come un automobile allo scasso.

E allora le persone perdonano ma sanno anche quand’è il momento di andare via.

Non puoi distruggere qualcuno prima e pretendere che ti resti accanto incondizionatamente, e lamentarti se non lo fa. Non puoi dire di voler bene a qualcuno e ripetutamente distruggerlo. Perchè non è vero che gli vuoi bene, perchè, come disse la dottoressa Callie Torres: “tu non distruggi le persone che ami”. 

Gwen💜

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