Per farti sognare ❤

E se tu chiudessi gli occhietti? Ti ritroveresti sul mio petto, sai? E sentiresti il mio cuore battere forte. Come tamburi. E con gli occhi chiusi vedresti unicorni danzare a ritmo. Una danza buffa, di quelle che ti fanno portare la mano alla bocca per nascondere una risatina. E poi quel ritmo prenderebbe anche te. E ti farebbe ballare con loro. E rideresti sguaiata, fino ad avere capogiri. E ti fermeresti, senza fiato per il ridere. E ti ritroveresti tra le mie braccia. Sul mio petto. E ti sentiresti al sicuro. Serena. Chiuderesti gli occhi. E mi sentiresti distendermi. Con te sopra. E tutto sparirebbe. Dormiresti solo. Con me. Assieme. Uniti. Fino a domani.

Buonanotte, mio arcobaleno. A domani.

Ti amo ❤

A.

Voglio sentirti…

Vorrei averti nudo su me
Alternare sul tuo petto il mio viso
i miei seni e i miei piedi
coccolarti, coccolarci
darci e farci….
Far l’amore con tutto
tramortirci di lussuria
seppur amarti mi mette paura
so già che questa storia è nostra
e andrà oltre un avventura..
Sarà dura, ma voglio farti sentire sicuro
Sarai ogni dí, la mia premura.

Gwen 💜

Buonanotte, amore mio ❤

Ti auguro tanti sogni dolci e coccoli, piccola mia. Oggi ci siamo sentiti pochino ma è quei momenti sono stati bellissimi, con notizie buone, e sapere che stai bene per me è la cosa più importante. Ti ho sentita forte nell’anima, bella carica come non eri da un po’. È una cosa che mi dà tanta gioia e mi rende fiero di te. Io lo so che se anche cadi poi ti rialzi, ed io sono felice di tenerti sempre per mano. La strada non è finita, il percorso finora fatto è stato terribile (ma anche meraviglioso!) per entrambi, ma adesso davvero finalmente si vede la fine. Non è certo vicina ma si vede. E ci siamo arrivati assieme. Certo, io ti ho aiutato, ti ho sostenuto, ma sei tu che ce la stai facendo. Sei stata meravigliosa, e lo sei ancora, ogni giorno, in ogni cosa che fai. E quando mi mostri le tue fragilità sappi che ti stai mostrando a me nuda. Nuda nell’anima. E sei bellissima. Bellissima come ho sempre saputo che eri. No. Di più.

Ti amo, Veronica.

Dormi serena, amore mio ❤

A domani.

A.

Io, loro e Lara

Avete presente quel momento in cui tutto si ferma?…in cui sembra quasi tu abbia un telecomando con il pulsante pausa? Ma funziona su tutto tranne che su di Te?

Ecco…l’altro giorno…esattamente domenica sera…ero al lavoro…seduta sulla scrivania a far scorrere le dita sulla tastiera e si sentiva solo il ronzio delle voci degli altri colleghi in sottofondo e la cuffia ovattava il tutto…

Stavo registrando i dati di alcuni contratti…ma i miei occhi erano stanchi per le nove ore davanti al pc…la mia testa fumava…e la pancia brontolava dalla fame…

Una mia vicina di sedia…mi da una scossetta sul braccio con un dito per richiamare la mia attenzione…mi volto e guardo il suo sorriso e quei capelli rosso fuoco acceso e subito vengo nuovamente rapita dal suo, non so se chiamarlo profumo o odore…, scuoto la testa…perché mi faceva anche strano questa cosa…che avevo già provato il primissimo giorno qui…quando le avevo stretto la mano…e poi il secondo quando le ero passata vicino in sala relax…

Insomma…mi volto…mi scosta una cuffia dell’orecchio e mi fa “stasera appena stacchiamo, ti porto a mangiare al cinese qui vicino”…Io che non ho mai mangiato cinese…E che in quel momemto avevo tutto resettato nella testa…faccio solo si…

Adesso…ovviamente…Non vi dico le “pippe” mentali che hanno seguito quel si…

Era già “etichettata” dai più bigotti come lesbica…(come se fosse un problema…o una malattia)…e lei ci scherzava su…ma la lesbica qui a questo punto sembravo io…che le stavo quasi sbavando dietro…

Ma non mi spaventai più di tanto…voglio dire…ho avuto le mie esperienze lesbo con la mia migliore amica…conoscevo il mio lato gay…ma sinceramente non mi era mai successo di provare un trasporto più emotivo che fisico…quasi da innamoramento lampo diciamo…

E così…mentre la mia testa friggeva come uovo in padella…E quelle lettere scritte al pc…sembravano geroglifici…passò l’ultima ora di lavoro…

Io mi alzai…e consegnai in archivio i contratti registrati…sperando di aver scritto bene…

Mentre lei si destreggiava…ad arrotolare la sua lunga sciarpa a righe intorno al collo…E io ero imbambolata a guardarla…

Uscimmo dallo stabile…e entrambe salimmo sulle rispettive macchine…io accodata a lei…

Ma quel momento sembrò durare in eterno…proprio come se avessi messo tutto in pausa…

Non mi sentivo a disagio per il fatto di provare pulsioni così forti per un altra donna…ma mi sentivo scomoda…nel ruolo…

Vi spiego meglio: sentivo come se stessi tradendo la fiducia…o comunque ferendo i miei due partner…i miei due compagni di vita…

Mi sembrava quasi assurdo anche doverglielo dire…dirgli almeno di queste pulsioni…

Che poi se fossero corrisposte ancora non lo sapevo…ma il fatto che io le provassi mi faceva già sentire fuori dal comune…

Mio marito e Andrea sapevano entrambi del mio lato lesbo…della mia bisessualità…ma era per me un gioco…uno sfogo solo sessuale…ma questo lo sentivo diverso…

Ne parlai con Andrea praticamente subito…e come immaginavo mi rassicurò sul fatto che non stavo sbagliando…anzi mi spronò per la cena…ma dall’altra parte lo fece anche mio marito…

Ma io mi sentivo comunque scomoda….

Sembravano passate ore…persa in questi ragionamenti e invece…erano pochi minuti…giusto il tempo di parcheggiare fuori il locale…

Lei scese dalla macchina…e arrivò fuori al mio sportello…lo aprì e mi disse…”corri o geliamo”

Corremmo fino all’ingresso…entrammo…e lei mi scaldò in un abbraccio…così…all’improvviso…

Ci indicarono un tavolo…e ci sedemmo…

Lei si tolse la giacca e la sciarpa…io feci lo stesso…ma molto più lentamente rispetto a lei…

Mi guardava con i suoi occhioni…e quei capelli sembravano prendere più luce sotto le lanterne rosse che penzolavano sulle nostre teste…

“Cosa prendi?” Mi chiese scuotendomi la mano sul tavolo…provocando un tintinnare dei suoi bracciali…

“Ehm…pollo fritto?” (Le mie preferenze erano state suggerite da un grande conoscitore di ristoranti cinesi……Andrea).

“Mmmh ok…pollo fritto! Poi?…

Non mi dire che non hai fame…? Io mangerei anche Te!” Disse ridendo e gli occhi diventarono minuscoli.

Io arrossii e lo sentii dal calore delle guance.

“Ehm si si…ho fame…ma non è che io…conosco molto i ristoranti cinesi…È la prima volta!”

Lei mi guardò con uno sguardo dolcissimo…

“Ooooh ma sei una novellina allora! E dillo Vero! Ordino Io!”

Dopo aver ordinato, arrivarono questi piatti belli…profumati…caldi e invitanti…

Cominciammo a mangiare e i suoi occhi erano sempre rivolti verso di me…

Forse osservava le mie facce buffe…mentre assaggiavo i sapori nuovi…o forse guardava forte il mio imbarazzo…

Parlammo tanto…era tutto.un raccontare storie di vita vissuta…sogni speranze…E anche preferenze sessuali…si…

Era tutto un chiacchierare…ridere e sorridere…un guardarsi negli occhi…

Era come se tutti i miei timori…le.mie paure di un attimo prima…fossero sparite…sparite davvero…

Lei era dolce affettuosa…simpatica…eclettica e stravagante…nelle sue credenze…nella sua idea di magia delle pietre…e di tutto il resto…

Era una serata bella speciale…una serata di quelle che non vorresti passassero mai…

E invece passò…e in fretta…

Quando mi lasciò alla macchina…mi sfiorò la guancia e disse “sei di una tenerezza infinita…potrei innamorarmi di Te! Buonanotte Vero…a domani!”

E mi lascio così…

Io rimasi un po’…ad aspettare la macchina che si scaldasse…ed io ero già calda…nel cuore…

È stato bello….grazie Lara sussurrrai..mentre lei era già andata via!

Gwen 💜

25/02/2018