Oggi è stata così ❤

Questa immagine sintetizza bene com’è andata oggi, benché la giornata fosse iniziata con nuvoloni scuri, nuvoloni di melanconia. Ma poi è spuntato fuori il sole! 😄 E non se ne è più andato! 😍

Dovreste vedere che colori ha la mia dolce Veronica quando c’è il sole che splende su di noi! 😍

E domani brillerà di nuovo su di noi! 😍

La amooooooooo 😍

A.

Sono io Gwen?

Sono giorni, per non dire mesi, che non riesco a scrivere qualcosa che abbia un nesso, qualcosa di lungo, qualcosa che abbia un inizio e una fine. Sono una che ha sempre scritto, per mille motivi, ma ultimamente sono bloccata.

Tempo fa ho un iniziato un diario a casa, un diario per un futuro fagiolino, ma ho scritto 3 righe….

Ecco…Non mi escono le parole. Oppure quelle escono…ma non come vorrei.

Stamattina invece, ho deciso di lasciarle uscire, come meglio mi Va…come meglio capita. Che alla fine nessuno corregge.

Mi sento in difetto ultimamente, ma credo che per chi mi conosce, io mi ci sia sempre sentita. In difetto per tutte le cose che vorrei essere, ma che poi in realtà non sono. In difetto per tutto quello che mi gira intorno. In difetto perché io non mi trovo un pregio. A volte penso che sia un pregio non averli! Sono nata storta. Sono nata all’ottavo mese…in un giorno qualunque della settimana, da sola in un ospedale, sono nata prematura, uscita dopo 21 giorni di ospedale (che avrei dovuto capirlo che l’ospedale sarebbe stata la mia seconda casa?), sono nata in una famiglia…composta già da 5 persone. Mi sento l’ultima. Mi sento come se mancasse la felicità di essere arrivata prima. È sempre stato un mondo strano il mio. Ma io alla fine mi ci sono sempre trovata bene….forse perché non sono proprio normale!

È un mondo che a volte vorrei cancellare…pieno di dolori, sofferenze…prigioni mentali. Ci sono stati dei giorni nella mia vita….che semplicemente avrei voluto cancellare, ma cancellarli servirebbe a nascondere una parte di me.

Fino a poco tempo fa…le mie ferite, me le leccavo da sola. Tenendole nascoste a chiunque passasse. Tenendole nascoste amche a me stessa. Ma poi puff…mi si sono ritorte contro, facendomi diventare la persona insicura e fragile che sono ora.

Ho preso botte, sul corpo e nell’anima…ho subito violenze verbali e fisiche. Lutto indescrivibile. Ho odiato il mio corpo fino a ridurlo in frantumi. Ho odiato il mio matrimonio fino ad arrivare al punto di distruggerlo. Ho odiato la mia famiglia, che poi effettivamente non mi ha mai protetto dalla tempesta. Ho odiato l’aria che respiravo, perché mi sembrava troppo per me. Ho odiato il sole, quando avevo voglia solo del buio. Mi sono odiata per essere sempre…inadeguata. anche adesso.

Solo una persona…solo un angelo mi ha fatto sentire piena….anche se per poco lo ha fatto. E ogni volta cerco il suo sguardo e il suo gesto in tutti gli occhi che incontro.

Non mi perdonerò mai il fatto che nemmeno io….come la mia famiglia…sono riuscita a salvarla dalla tempesta. Non me lo perdonerò….mai. Avrei voluto portarla via dalle grinfie di chi non la meritava…come per 9 mesi…l’ho protetta dagli urti della vita…

Avrei voluto non viverlo mai quel distacco. Avrei voluto morire per non vedere. Per non sopportare. In tutti questi innumerevoli giri….in tutte queste corse contro il tempo. Penso spesso che forse la felicità non mi tocca. So essere gioiosa per il tentativo che sto facendo…per la voglia che ho….nello stringere un cuore che batte allo stesso ritmo del mio, un respiro…che si mischia con il mio. Mi sento felice a volte…ma ho la felicità di chi mastica uno zuccherino per riprendere i sensi. È come se vivessi in loop la mia vita…come una videocassetta che non smette di girare il nastro. Ma le figure restano ferme.

E se stessi facendo una cazzata? E se non ci riuscissi? Sarebbe come subire un lutto nuovo?

Riuscirei a sopportarlo? È peggio sapere che non si può…o provare e restare delusi?

Vorrei uscire, fuori….guardare dall’alto quello che sta accadendo…come in un film che in 5 minuti, si sa cosa accade dopo.

Vorrei urlare, ma non ho voce…Non ho respiro. Speravo di riuscire ad essere “cresciuta” ma sono sempre quella del pigiama con i pinguini i calzini disney, gli occhiali piccoli per gli occhi grandi, il peluche nel letto…e il cuore distrutto. Forse mi sono solo rifugiata. Forse ho solo fatto della mia “infantilità” scudo per la vita. Mi rifugio ancora…e lo farò finché la mia vita non diventerà bella, ma talmente bella che lo scudo non serve. Fino ad allora…lasciatemi qui. Dentro questo mondo fatto da castelli e principesse…fate e unicorni.

È orribile questa sensazione che ho. Mi sento bruciare la pelle, sento il cuore in gola, come se mi stesse soffocando…è orribile…essere quello che vorresti non essere.

Mi piacerebbe andare in giro a testa alta, con un tacco senza inciampare, mi piacerebbe mettere una giacca che si abbottoni, senza dover tener dentro la pancia…vorrei camminare ed essere guardata per la mia sicurezza…e non perché sono la strana dai capelli rossi e la felpa di Topolino. Vorrei essere la donna che che sa di essere donna. Quella impegnata….quella con l’agenda piena e il figlio…da accompagnare in palestra. Non la Gwen che con il pigiamone impila costruzioni e mette in scena guerre drago contro super pjmask! Vorrei non essere quella che guardano perché fa tenerezza…vorrei essere guardata dagli adulti come quando sono guardata dai bambini…mentre sono Gwen.

Rileggo tutto quello che ho scritto e mi viene mal di stomaco. Non c’è una strada…ce ne sono tante e non portano da nessuna parte.

Ma questa sono io….sono una che ha in testa milioni di cose…ma poi di nessuna vive. Vive per tutte…ma per nessuna.

Chissà se a letto….sono come la donna con il tacco…le calze nere lucide e il tubino che segna le curve…e i capelli…lucidi e morbidi. Chissà se sono donna. Mi sento inadeguata anche a vedermi così….sempre intimidita dal mio corpo…e a volte dal mio piacere. Io che modulo…la voce per non sembrare una gallina nel pollaio…io che copro le mie curve fuori dalle coperte…io che non apprezzo i centimetri del mio corpo…che mai nessuno ha baciato. Io che non vedo l’ora di finire a volte perché mi sento oggetto e non desiderio.

Credo di non essere donna nemmeno a letto….
Donna si nasce…ma io no. Mi sento come wendy con Peter pan…vorrei ci fosse una seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino…anche per me. Wendy era quella delle fiabe dei pirati e delle credenze. Ed io sono wendy imprigionata con Peter nell’isola che non c’è…mamma di tutti i bambini…ma poi di nessuno veramente.

Vorrei ci fosse il finale sulla nuvola…e invece c’è solo la mia stanza. E anche oggi…disney domani.

C’è una canzone…che mi rappresenta…perché io sono come la donna che racconta…insicura fragile…e l’uomo che la canta…sa che lei non si vede per quello che è.

Ma io…”porca ed elegante” non mi ci sono sentita mai.

Buongiorno…o forse buonanotte.

Gwen💜