La buonanotte…

…stasera, ve la do così! Credo che sia il miglior modo di rappresentare la stanchezza e una bella dormita!

Eh…lei è così! 😂😂😂

Buonanotte cari!

Gwen💜

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Sorridi ti prego…

…E se questa carezza arriva a te…

Arriva fin lassù…
Vieni qui…saltami in braccio, come facevi tu…riempimi di baci e accarezzami con quelle piccole manine…grida sorridi e gioisci!
Fatti tenere ancora per un pò tra le braccia…fammi sentire…ancora il tuo profumo…fammi guardare nei tuoi bellissimi occhi…
Fammi accarezzare quella testolina rasata…
Respira lentamente amore mio…la tua mamma è qui, non piangere…
Guardami…non ti lascerò mai…
Aspettami…
Prima o poi le mie braccia ti culleranno ancora, non ti dimenticare di noi! Non ti dimenticare mai che tu sei il sole del mio cammino…e che senza di te, nella mia vita…tutto sarebbe stato buio…
La tua mommy è qui…è qui Mimì….
Ti amo stella mia.

Gwen💜

Pensieri notturni

…Non ci incontravamo spesso…anzi quasi mai…in un anno c’eravamo incontrati solo tre volte, queste tre volte per merito suo…ma questa volta era una volta che scottava più del fuoco, mi ero lasciata alle spalle…giornate infernali, abbracci non ricambiati, lacrime nascoste e vuoti incolmabili, domande senza risposta…avevo camminato a lungo su quel marciapiede, i piedi facevano male,il viso era teso come la corda di un violino…per il troppo freddo…cercavo di coprirmi più che potevo..sfuggendo alla luce dei lampioni, tremavano le gambe e il respiro. C’eravamo appena augurati la buonanotte al telefono. Troppe volte ci siamo dovuti lasciare presto….troppe volte avevamo detto quel a dopo…quando invece non volevamo…troppe volte c’eravamo dati la buonanotte quando invece avevamo voglia di aspettare l’alba insieme…troppi vuoti…troppe pause…troppe giornate dietro allo schermo del telefono, troppa la voglia di fuggire.

Nel vento sentivo sulla pelle le sue carezze e le sue labbra sfiorarmi…

Per me quella era stata una di quelle giornate infernali, iniziate troppo presto e finite troppo tardi…

e la sua lontananza era l’unica costante…e il suo pensiero anche….

Mi sedetti a guardare le luci…belle le luci a Roma quest’anno…ma mai belle quanto la luce dei suoi occhi…

Stringevo tra le mani la sua maglia del pigiama, e la usavo per scaldarmi il viso…ma soprattutto la usavo per non dimenticarmi del suo profumo…

Erano passati 3 mesi 11 giorni 13 ore e 5 minuti dall’ultima volta che ci eravamo sfiorati…

Guardavo il cielo…alla ricerca di lui…

Quante domande…mi erano passate per la testa quella sera, quante domande gli avevo fatto…e quanto avevo pianto per quelle risposte, ma alla fine nessuno aveva detto nulla di nuovo….era tutta verità…che io non volevo ascoltare.

La mia testa si perdeva…in quella notte buia…lontana da lui…da me…da noi…

durante la giornata erano state spese molte parole sul mio conto…molte erano le cose da fare…da rivedere…le cose sulle quali riflettere…e io…per tutto questo, non mi sentivo pronta! No…

Immaginavo la sua voce mentre mi ordinava di rientrare…di non stare fuori…di tornare…e quanto mi mancava…

avevo paura di dimenticare anche lei….come quando la notte mi prendeva la paura di dormire, perché in quel modo non potevo sentirlo…e allora non dormivo…leggevo ciò che mi scriveva, guardavo le sue foto, pur di sentirlo accanto a me…ma era lontano…

camminavo traballante su quei tacchi…che avevo messo in valigia…perché io lo sapevo già…che andava a finire cosi…

mi sono anche chiesta…del perché i tacchi…perchè avessi una scusa per farmi sorreggere! Camminavo…passo dopo passo, senza guardare indietro….senza sentirmi inadeguata….

Nella mia testa…c’era solo un pensiero…ed era quello di arrivare da te!

Mi misi seduta su un gradino , quanta paura , quanta malinconia in questa serata…e la musica che accompagnava i miei pensieri…cullava…

Guardavo un display aspettando…seduta.

Tante erano le ore che mi dividevano da quella partenza…

Lui diceva sempre….che lui era razionale, che lui era concreto…ma spiegami una cosa…cosa c’è di razionale…in quello che sto vivendo? In quello che sto passando?…cosa c’è di razionale nel perdere una figlia e ritrovarla anni dopo e poi vederla morire di nuovo? Cosa c’è di razionale…nel midollo che improvvisamente guarisce? Cosa c’è di razionale nel fatto…che ho messo a repentaglio la mia intera vita…per una persona mai vista? Cosa c’è di razionale nell’amore che provo per te? Noi…cosa abbiamo di razionale?

E poi ancora spiegami…cos’abbiamo noi di concreto nella nostra storia? E non parlo di cose materiali….perchè per quelle ti ho ringraziato…e lo faccio sempre….

Cosa c’è di concreto di noi? Un bracciale che dividiamo? Una lettera…un disegno…una maglia…un peluche? E Noi?

Volevo dire….non che la tua teoria fosse sbagliata…ma è sbagliata la persona…con la quale ne stai parlando…

io vivo di sentimenti…di ti amo urlati…

Perchè se non fosse così…non avrei messo nulla a repentaglio…visto che nulla di razionale e concreto c’era…

Ma poi…cominciai a pensarci…tu hai qualcuno da proteggere e io no…

alla fine è anche per il suo senso di protezione. Che io mi ero innamorata di lui….

Tirai fuori dalla borsa, una penna e un foglio…e cominciai a scarabocchiare…

in tutto questo tempo…mi aveva spronato tanto…a dar vita ai miei sogni…stavo anche per riprendere gli studi….

Mi aveva aiutato a non annientarmi….quando invece lui alla fine lo stava facendo…con se stesso.

Nessuno sapeva dei suoi racconti erotici…delle sue fantasie…dei film che avrebbe voluto vedere e non vedeva….ecc. E io che stavo lì ad ascoltarlo…mentre una rabbia dentro mi prendeva….

Non so cosa sarebbe successo il giorno dopo…

eravamo solo una fiamma che sarebbe bruciata in fretta…oppure una fiamma che non si sarebbe spenta mai…?…comunque sarebbe andata….ne sarebbe comunque valsa la pena…

come si dice? “Non importa dove arrivi…ma quello che pensi mentre corri per arrivarci” e io pensavo a te…

E non rimproverarmi…

Io lì…non ci torno…o almeno non adesso…

24 ore? 36? 60?…non lo so….

È iniziato il conto alla rovescia…oppure possiamo vivere?

TI AMO.

Veronica 

Questo testo è stato scritto da Veronica questa notte, e me lo ha inviato mentre dormivo. Leggerlo è stato un colpo perché c’è troppa realtà e perché mi riporta a momenti drammatici e difficilissimi che credevo fossero finiti. E toccano pensieri che ho da allora, pensieri pesantissimi, dubbi schiaccianti, sensi di colpa … e non posso concedermi di farmi schiacciare da loro, li devo nascondere dentro di me, in profondità (e qui mi scappa una battuta, perché io sono pazzo … purtroppo non abbastanza … “e qui la mia statura mi aiuta …”) perché Veronica ha bisogno di un me forte e sicuro. Ed io ho bisogno di lei. E so cosa dovrei fare, ma la realtà non è così semplice, non basta volere, il mondo non è più fatto per avventure, se mai lo è stato. Ed ho vite nelle mie mani, che dipendono da me, non solo quella di Veronica, e questo è stato detto fin dall’inizio … e poi da questa mia posizione posso concretamente aiutarla, diversamente non ne avrei la possibilità … ma tutto questo mi suona come alibi, suonano come scuse a me stesso … ma i dubbi sono un lusso che non posso permettermi. Quindi, come si diceva una volta, che Dio mi perdoni. Che Veronica mi perdoni. Sto cercando di amarla al mio meglio e voglio una vita con lei, ma non è facile trovare la nostra strada. 

A.

P.s.: piccola, non ti ho ancora chiesto se davvero questa notte hai fatto quello che hai scritto, perché io, dopo averlo letto, ti stavo aspettando davvero, e mi sono maledetto per non essere stato sveglio quando me lo hai mandato. Perché stavo per avere il tuo sangue sulle mie mani, e lo sai. 

Ti amo ❤